Introduzione alla Giornata Internazionale della pace

La Pace, è un diritto fondamentale di ogni Popolo, di ogni singolo individuo; la Pace, appartiene alla natura umana al diritto di Santità a cui ogni coscienza è chiamata da Dio.
La morale cattolica, ne consolida il contenuto in una descrizione dei valori  della fede dove il concetto:
<beati i mansueti essi erediteranno il regno dei cieli> …, edificare ed edificarsi per la Pace, è l’aspirazione a cui ogni popolo con la sua civiltà e la circostanza di crescita morale  deve aspirare nell’educare con la politica del bene ogni cittadino alla coscienza stessa del vivere in  Pace.
E’ il microcosmo, che in  primis bisogna esercitare al divenire della coscienza stessa  del bene; il singolo individuo deve interpretarne i simboli stessi ed il loro contenuto per vivere in Pace con se stesso, alla ricerca della fonte stessa, di questa verità; nelle proprie possibilità individuali e della propria anima, nell’identificarsi nell’amore di Dio per trarne sostentamento e nutrimento spirituale.
Da ciò, ne scaturisce la parola e l’agire: la parola nella sapienza di conoscere Dio e l’agire nella prudenza.
In tale identità teologica, il cristiano identifica se stesso come strumento di Pace nell’agire e nell’interpretare le leggi di Dio. Così, l’umano diventa espressione del bene Supremo nell’interpretare l’amore della Madre Divina, dispensatrice di ogni bene.
La preghiera, consolida la Pace interiore, con i frutti santificati della carità, del perdono e dell’accoglienza, nel comprendere  i deboli, i meno fortunati i derelitti umani, spesso alla deriva.
Il senso fondamentale di questo significare la Pace, carissimi amici, sta proprio nella coscienza, in questo microcosmo, centro e fondamento stesso dell’universo, una Pace interiore che sia il fondamento stesso della nuova era, il rinnovamento della coscienza umana alla luce di Cristo Risorto.
L’era in cui la Madre Celeste, la Vergine Maria, sia nel cuore e nella coscienza di ognuno, nessuno escluso.
Nel concepire il bene, il valore stesso della Pace, fruttifica la santità dell’uomo in quanto figlio di Dio, così, ogni corso d’acqua ed ogni ruscello, disseta la terra, ogni pianta ed ogni essere ne trae nutrimento per dissetare ed acquietare l’anima nel costruire la sua pace interiore, che è la pace di tutti.
Ogni parola di bene, dà pane, sazia ed acquieta: con la trilogia della parola, invito a riflettere e a capire, per perseverare nel bene ed in Pace con se stessi, con Dio e con l’umanità.

 

 Salvatore Bassotto
Rettore e Presidente Internazionale
Università della Cultura “Giovanni Paolo II”


   
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